Orto a sorpresa

19 luglio: a Besate è il giorno di iniziare sul serio! Il progetto dell’orto realizzato dai migranti diventa realtà.

All’arrivo di Sara Petrucci i cinque ospiti de “La tua isola” preparano subito tutto ciò che serve per l’attività… o meglio ciò che si è riusciti a procurare…

Purtroppo non è stato possibile reperire delle piantine per il trapianto: soltanto diverse bustine di semi, non tutte utilizzabili in pieno luglio.

Si tratta quindi di modificare il piano di lavoro già elaborato, inprovvisando un assetto alternativo.

Il racconto dell’agronoma è molto vivido:

Per prima cosa bisogna zappare superficialmente tutto lo spazio per eliminare l’erba spontanea che è germinata in questo periodo, che viene poi rastrellata e accumulata in un angolo dell’orto per dare avvio al compost.

Poi iniziamo a prendere le misure per la formazione delle aiuole, stabilendo una larghezza di un metro e di 40 centrimentri per i vialetti di camminamento.

I ragazzi molto rapidamente prendono dimestichezza con la procedura: suddividono la superficie, a turno scavano col badile i vialetti e pareggiano le aiuole col rastrello. Il numero delle aiuole risultanti è di cinque più una più stretta addossata ad uno dei muri perimetrali.

Sono favorevolmente colpita dall’abilità manuale di queste persone, forse in parte innata e in parte dovuta a precedenti esperienze.

Infine seminiamo. Nella prima aiuola a sinistra tracciamo tre solchi con la zappa e seminiamo tre file di bietole da taglio (erbette); nella seconda due file di erbette fino all’esaurimento delle bustine e una fila di lattuga.

In tutte le aiuole rimanenti seminiamo zucchine a distanze di 80 cm l’uno dall’altra, anche se sarebbe stato preferibile avere piantine già sviluppate da trapiantare.

Prima di salutare i ragazzi, suggerisco loro alcuni accorgimenti sulle irrigazioni e consiglio di continuare ad alimentare il compost iniziato anche con gli scarti vegetali di cucina.

[cit. dal blog di socialbusinessworld]