La rivincita di Timmy

17 novembre 2016

All’Enrichetta è dimostrato: per chi fugge dai lupi il rifugio ideale è la casa di paglia!

L’intuizione della progettista iraniana Narges Mofarhaian, la sensibilità del team di What Design Can Do, l’entusiamo visionario dell’architetto statunitense Richard Ingersoll, la partecipazione di studenti da tutto il mondo: ci voleva questa miscela per mettere il primo tassello di una nuova edilizia per i migranti, anzi per tutte quelle situazioni emergenziali in cui la risposta al disagio si traduce in sostenibilità diffusa.

Nei prati della Colonia Enrichetta, giovedì 17 novembre vengono dati gli ultimi tocchi di intonaco naturale al primo esemplare di AGRIshelter, cioè l'(auto)costruzione a impatto zero pensata per accogliere in modo sostenibile i rifugiati.

Saranno proprio Narges e Richard a completare il lavoro, prezioso come primo laboratorio pratico di una modellizzazione prossima ad applicazioni più ampie nella città di Milano.

Per l’Enrichetta si tratta della prima attività pienamente compiuta come cantiere di edilizia sostenibile: uno spazio aperto alle sperimentazioni di un futuro più vivibile per tutti.

 

Fonte: http://www.liblab.org/coloniaenrichetta/iniziative/timmy/