14 marzo

14 Marzo

Dal racconto di Sara Petrucci:

Torno alla Cascina Contina per un appuntamento con Osea finalizzato a concordare con lui l’avvio delle attività del percorso di consulenza/docenza sull’orticoltura. Mi porta a vedere i due appezzamenti di terreno già da tempo dedicati agli ortaggi e il terzo, in cui è previsto l’ulteriore sviluppo della coltivazione anche questa legata al sociale in collaborazione col Comune.

Un primo campo è quello nel cortile interno della cascina ed è ben visibile da chiunque arrivi.

Misura circa 25×40 m, quindi 1000 mq circa. E’ già stato lavorato, ma è piuttosto lento a drenare dopo le piogge.

Un secondo appezzamento è immediatamente dietro la cascina, ed è molto lungo e stretto (circa 7x45m= 315 mq o poco più). Qui sono già state realizzate le prime semine e trapianti di cipolle (in abbondanza, visto che in cascina si fa molta marmellata di cipolle che pare abbia riscosso successo), piselli, spinaci, lattughe.

Infine, passando attraverso zone dedicate ad animali, alberi da frutta da poco piantati, e ad un canile, si arriva al campo che potrà essere dedicato all’ampliamento dell’orto. Una parte di questo, circa 300 mq, è stata lavorata, ma ha un potenziale di sviluppo in superficie molto maggiore.

Incontriamo anche Luigi, che è il referente dell’orto della cascina. Le persone che deve gestire sono molte e l’orto non è l’unica attività che lui segue. Un supporto farebbe sempre comodo e piacere, dichiara.

Concordiamo che dovranno in breve tempo recintare tutta la parte che si intende dedicare ad orto e capire come far arrivare l’acqua per l’irrigazione. La possibilità di allestire una serra-semenzaio è legata alla tempistica, e se non faranno in tempo, le piantine verranno acquistate.

Si ipotizza di coltivare il nuovo appezzamento interamente con sementi e piantine derivanti da agricoltura biologica.

Le persone che verranno mandate dal Comune a lavorare nell’orto riceveranno verdure in cambio della loro manodopera. Ma molti di questi prodotti serviranno anche per la comunità e per l’agriturismo stesso. La struttura, infatti, non solo difficilmente potrà fornire verdure ad altri in vendita, ma in alcuni periodi necessita lei stessa di acquistarne, sia per le esigenze dell’agriturismo sia per i fabbisogni dei residenti. Probabilmente grazie a Terra e Cibo potrà entrare a far parte di una rete che fornirà loro queste verdure in più di cui necessita.