7 aprile

Dal racconto di Sara Petrucci:

Arrivo alla Cascina Contina in uno splendido pomeriggio, e nell’orto trovo alcune persone a lavorare. Tra queste, Gigi, che sembra molto motivato e appassionato all’attività.

Noto che le erbette seminate la volta scorsa sono tutte nate e che sono nati anche i ravanelli che Luigi aveva seminato qualche giorno prima. Nonostante la sua accortezza nel dosare le quantità di semi, come è normale che avvenga, i ravanelli necessitano di un intervento di diradamento, di cui mostro a Gigi la tecnica.

Poi ci spostiamo a vedere tutto il materiale che hanno acquistato: semi, terriccio, contenitori vari. Arriva anche Luigi. Facciamo un po’ di pratica di semenzaio: semina di zucchine, zucche, cetrioli, meloni e angurie.

Inoltre, le piantine di catalogna seminate la volta scorsa devono essere ripicchettate, ovvero sfilate e trasferite ciascuna nel proprio alveolo, perché crescano sane e robuste col panetto di terra. Mostro loro come si esegue questa pratica delicata.

Intanto la verdura già presente in campo si sviluppa e suggerisco loro di annaffiare senza bagnare le foglie: questa è una delle misure più importanti per prevenire le malattie crittogamiche, soprattutto in un orto coltivato con metodo ecologico.

Inoltre apprendo che sono state piantate due file di patate per prova e anche carote.

Incontriamo poi anche Damiano, che si dice favorevole ad un mio supporto sulla programmazione delle colture ortive e loro rotazioni.

Resta ancora da capire se qualcosa si muove per il nuovo campo, e se il comune stia andando avanti, ma l’intenzione di coltivarlo c’è in ogni caso.